Categoria: Cultura e Intrattenimento > Museo
Distretto: Castelo Branco > Belmonte > Caria
Nella tranquilla località di Caria, integrata nel comune di Belmonte, la Casa da Roda si trova delicatamente situata nel suo ambiente urbano. La sua disposizione discreta, lontana dagli sguardi più curiosi, era una caratteristica essenziale di queste istituzioni, concepita per salvaguardare l'identità delle madri che un tempo vi depositavano i propri figli. L'ambiente del villaggio di Caria, con il suo tracciato tradizionale, offre un quadro sereno e propizio alla riflessione sulla storia di questo luogo singolare.
La Casa da Roda di Caria è un edificio di semplice fattura, composto da un unico piano e costruito in pietra. La sua facciata nord presenta una finestra insolita, sopra la quale è incisa la data 1784, che segna l'anno della sua edificazione. È in questa apertura che si trova l'elemento più simbolico dell'edificio: la ruota. Si trattava di un cilindro cavo di legno, girevole, che permetteva di consegnare i bambini senza che le identità delle persone coinvolte venissero rivelate. Questo meccanismo possedeva, tipicamente, due scomparti: uno per il neonato e un altro per eventuali oggetti personali che lo accompagnavano, un gesto che un tempo poteva servire da legame per un futuro riconoscimento.
Questo edificio rappresenta un'importante pagina della storia sociale portoghese. Nel XVIII secolo, di fronte alla realtà dell'abbandono infantile, la Regina D. Maria I istituì la creazione di Case della Ruota in diverse ville e città. L'obiettivo era offrire un rifugio sicuro e anonimo per i bambini appena nati, orfani o le cui famiglie non potevano mantenerli, cercando così di combattere l'infanticidio. Le consegne venivano, di norma, effettuate durante la notte, e un campanello, collegato alla ruota, avvisava il personale responsabile all'interno. I dettagli di ogni consegna venivano accuratamente registrati in libri specifici, conosciuti come "Libri degli Esposti", documentando la vita di questi bambini fin dai loro primi istanti.
Entrando nella Casa da Roda, i visitatori sono invitati a esplorare una piccola mostra dedicata al tema di queste case storiche. Lo spazio conserva documenti e vari oggetti che illustrano le vite dei bambini che vi sono passati e il funzionamento dell'istituzione. Tra i pezzi esposti, spiccano culle, una blu per i maschi e una rosa per le femmine, e biberon di vetro, testimoni silenziosi delle condizioni e delle cure prestate. La mostra cerca di far conoscere la realtà di un'epoca in cui l'abbandono infantile era una preoccupazione sociale, e la Casa da Roda un tentativo di risposta, nonostante l'alta mortalità che purtroppo caratterizzava la maggior parte degli "esposti".
Coordinate DD: 40.2962066,-7.3621374
Coordinate DMS: 40°17'46.3"N 07°21'43.7"W