Categoria: Natura > Parco
Distretto: Lisboa > Odivelas > Odivelas > Bairro Espírito Santo
Il Monastero di São Dinis si trova nella città di Odivelas, nel cuore del quartiere Espírito Santo. La sua ubicazione urbana è centrale nella località, rendendolo un punto di riferimento facilmente identificabile. Sebbene sia circondato da una trama urbana sviluppata, il monastero riesce a mantenere un'atmosfera di raccoglimento, invitando a un momento di pausa e contemplazione nel centro della città.
Fondato alla fine del XIII secolo, nel 1295, su iniziativa del Re D. Dinis, questo monastero cistercense nacque dalla donazione regale alle monache Bernardine dell'Ordine di Cister. La sua edificazione è legata a una nota leggenda: durante una caccia nell'Alentejo, D. Dinis sarebbe stato sorpreso da un orso e, in ringraziamento per essere sopravvissuto, promise di edificare un monastero. Il luogo scelto a Odivelas, allora una "Quinta de Vale de Flores" (Fattoria della Valle dei Fiori), offriva le condizioni ideali per la vita monastica.
Il Monastero di São Dinis, classificato come Monumento Nazionale, è un notevole esempio di architettura che ha testimoniato secoli di storia. Originariamente concepito nello stile Gotico Primitivo Cistercense, come definito da San Bernardo di Chiaravalle, l'edificio ha subito profonde trasformazioni nel corso del tempo. Il terremoto del 1755, in particolare, impose una grande ricostruzione che introdusse elementi di stile neoclassico, alterando significativamente il disegno originale. Tuttavia, sono ancora visibili vestigia della costruzione primitiva, come la testa della chiesa, composta dalla cappella maggiore e due cappelle laterali, oltre ad alcuni elementi gotici rimasti nei chiostri.
Il monastero possiede due chiostri distinti, ognuno dei quali racconta una parte della sua storia. Il Chiostro Principale, noto anche come Chiostro Nuovo dopo la sua ricostruzione post-terremoto, espone un'armoniosa architettura neoclassica. Tuttavia, osservando attentamente, è possibile identificare delle ogive che rivelano la sua originale fondazione gotica. Le gallerie di questo chiostro sono adornate da un rivestimento di azulejos policromi del XVII secolo, che aggiungono colore e dettaglio all'ambiente. Il Chiostro della Moura, ricostruito alla fine del XVII secolo, si distingue per la sua unicità. Il suo nome deriva da una fontana del XVIII secolo al centro, sormontata da una figura di donna vestita con abiti moreschi e turbante, commissionata dall'abbadessa D. Luísa de Moura. In questo chiostro, la galleria al piano terra presenta archi a sesto ribassato smussati e alcuni capitelli gotici, in contrasto con la galleria superiore, del Cinquecento.
Questo luogo è intrinsecamente legato alla storia del Portogallo, essendo la tomba di D. Dinis, il re fondatore del monastero. La sua tomba gotica, risalente al XIV secolo, è considerata uno dei più bei e monumentali esempi della tumulazione portoghese. Oltre alla sua importanza regia, il monastero è stato teatro di notevoli eventi culturali, come la rappresentazione dell'"Auto da Cananea" di Gil Vicente, commissionata dall'abbadessa D. Violante Cabral. Nel corso del XX secolo, il monastero ospitò l'Instituto de Odivelas, un'istituzione di istruzione femminile, segnando un'altra fase nella sua lunga e sfaccettata esistenza.
Coordinate DD: 38.79164424, -9.1832151253333
Coordinate DMS: 38°47'29.9"N 09°10'59.6"W