Categoria: Architettura religiosa > Luogo di culto
Distretto: Porto > Vila Nova de Gaia > Lugar do Castelo > Largo de Aljubarrota
Il Convento di Corpus Christi si erge a Vila Nova de Gaia, nel Largo de Aljubarrota, nel cuore della zona di Lugar do Castelo. La sua vicinanza al fiume Douro è evidente, essendo la chiesa attuale, edificata nel XVII secolo, stata costruita su un terreno più elevato per evitare le inondazioni che avevano colpito il tempio originale del XIV secolo. Questa posizione offre una prospettiva interessante sulla storia e sul paesaggio urbano della riva meridionale del Douro.
La storia di questo imponente edificio inizia nel 1345, quando fu fondato come monastero femminile dalla nobildonna D. Maria Mendes Petite, devota al Sacramento dell'Eucaristia e consegnato all'Ordine di San Domenico. Nonostante alcuni ostacoli iniziali, il convento aprì le sue porte nel 1354. Nel corso dei secoli, l'edificio subì trasformazioni significative, tra cui la ricostruzione della chiesa nel XVII secolo e l'aggiunta di una facciata barocca nel XVIII secolo, con la firma di Padre Pantaleão da Rocha de Magalhães e la notevole influenza di Nicolau Nasoni.
Dopo la chiusura della vita conventuale nel 1894, lo spazio conobbe nuove vocazioni, servendo come istituto femminile di educazione e rigenerazione nel XX secolo. Recentemente, nel 2003, il Convento di Corpus Christi è tornato alla Camera Municipale di Vila Nova de Gaia ed è stato oggetto di lavori di ristrutturazione, trasformandosi in un dinamico spazio culturale. L'immobile è classificato come Immobile di Interesse Pubblico dal 2012.
L'architettura del Convento di Corpus Christi è uno dei suoi maggiori attrattivi. La chiesa si distingue per la sua insolita pianta ottagonale nella navata, culminante in una volta e cupola. All'interno, la ricchezza artistica è palpabile: i quattro altari laterali espongono immagini di grande bellezza, e il coro alto, un'opera barocca del XVII secolo, presenta uno splendido coro a due livelli, riccamente lavorato in legno dorato.
Il soffitto della chiesa è particolarmente degno di nota, formato da 49 cassettoni decorati con dipinti a olio su legno. Queste opere rappresentano un'iconografia varia, con santi, dottori della Chiesa e figure domenicane, incentrate sulle devozioni al Santo Rosario, al nome di Gesù e all'Eucaristia. Un dettaglio affascinante del coro sono le maschere, ognuna diversa dall'altra, scolpite in ogni sedile, che ritraggono figure esotiche, animali e vegetali, rivelando influenze artistiche dell'Impero d'oltremare.
Il convento serve anche come un notevole memoriale di figure importanti della storia portoghese. Al suo interno sono sepolte D. Leonor de Alvim, moglie del Connestabile D. Nuno Álvares Pereira, e sua nonna, D. Maria Mendes Petite, fondatrice del convento. Qui si trova anche l'arca tombale di Álvaro Anes de Cernache, il primo signore di Gaia, che si distinse come alfiere della bandiera della leggendaria Ala dei Namorati nella Battaglia di Aljubarrota nel 1385. Queste sepolture conferiscono al luogo un ulteriore strato di interesse storico e simbolico.
Coordinate DD: 41.136230902439, -8.6175994365854
Coordinate DMS: 41°08'10.4"N 08°37'3.4"W