Categoria: Architettura civile > Monumento commemorativo
Distretto: Porto > Póvoa de Varzim > Póvoa de Varzim > Bairro Piscatório
La storia di José Rodrigues Maio, ampiamente conosciuto come Cego do Maio, è intrinsecamente legata al Bairro Piscatório (Quartiere dei Pescatori) di Póvoa de Varzim. Questa zona, che ancora oggi conserva la sua forte identità marittima, è la culla e il palcoscenico delle gesta che lo hanno reso una figura leggendaria. Percorrendo le strade di questo quartiere, vicino alla costa di Póvoa de Varzim, si avverte il profondo legame con il mare che ha plasmato la vita di generazioni di pescatori, tra cui quella di Cego do Maio.
Cego do Maio, il cui nome era José Rodrigues Maio, fu un pescatore di Póvoa del XIX secolo che si distinse per il suo notevole coraggio in mare. Nato a Póvoa de Varzim nel 1817, quest'uomo di grande corporatura era affettuosamente soprannominato "Tio Maio" nella comunità dei pescatori. Il soprannome "Cego do Maio" ha due origini popolari: una suggerisce che derivi da una particolarità dei suoi occhi; l'altra, più simbolica, lo associa alla sua determinazione a soccorrere, gettandosi "alla cieca" in mare per salvare vite, senza esitazione, anche nelle condizioni più avverse.
La vita di Cego do Maio fu segnata da atti di puro e disinteressato eroismo. Come pescatore, conosceva il mare di Póvoa de Varzim come il palmo della sua mano, sapendo della sua bellezza ma anche della sua natura traditrice. In un'epoca in cui non esistevano porti sicuri né imbarcazioni di salvataggio specializzate, i pescatori potevano contare solo sulla loro perizia e sulla solidarietà dei colleghi. Cego do Maio, spinto da un profondo senso del dovere e dell'umanità, non si rassegnava alla tragedia. Mettendo a rischio la propria vita e quella dei suoi figli, che lo accompagnavano sulla sua piccola imbarcazione, salvò quasi un centinaio di persone da naufragi imminenti. Questi atti erano per lui l'adempimento di un dovere, senza cercare ringraziamenti o onori.
Le gesta di Cego do Maio guadagnarono notorietà e gli valsero il riconoscimento dalle più alte istanze. Re Luigi I, di persona, lo insignì della più alta distinzione dello Stato, il Collare di Cavaliere dell'Ordine Militare della Torre e della Spada, del Valore, della Lealtà e del Merito, e della medaglia d'oro della Real Sociedade Humanitária di Porto. La sua umiltà era tale che, secondo la tradizione orale di Póvoa, ricambiò il dono del Re con una manciata di conchiglie. Oltre alle decorazioni, il suo coraggio lo portò ad essere nominato capitano del primo mezzo di salvataggio di Póvoa. La sua storia, un esempio di dedizione al prossimo, fu diffusa nelle scuole e sui giornali dell'epoca, consolidando la sua immagine come un simbolo di coraggio e altruismo che ancora oggi risuona a Póvoa de Varzim.
Coordinate DD: 41.379079821053, -8.7674006105263
Coordinate DMS: 41°22'44.7"N 08°46'2.6"W