Categoria: Cultura e Intrattenimento > Museo
Distretto: Guarda > Seia > Alvoco da Serra
Vasco Esteves de Cima si erge a 700 metri di altitudine, annidato nel cuore della maestosa Serra da Estrela. La sua posizione offre uno scenario naturale di grande bellezza, dove il paesaggio si dispiega in terrazzamenti un tempo coltivati, punteggiati da una diversità di alberi come pini, ulivi, fichi e viti. Le case, prevalentemente costruite in **scisto**, si integrano armoniosamente nell'ambiente montano, conferendo al villaggio un'atmosfera singolare, come se fosse un'acquerello. Un elemento pratico e storico della vita comunitaria è la sua fonte di acqua di grande qualità, un tempo accompagnata da un lavatoio pubblico, testimonianza della quotidianità della popolazione.
Il nome della località, Vasco Esteves de Cima, rimanda a una figura di spicco del passato. Si suggerisce che Vasco Esteves sia stato un proprietario lungimirante e dinamico che ha promosso la valorizzazione agricola e zootecnica della zona. L'epiteto "de Cima" non solo distingue il villaggio per la sua elevazione geografica, ma esprime anche, simbolicamente, l'ammirazione per la figura storica che ne ha plasmato lo sviluppo iniziale.
Vasco Esteves de Cima custodisce un patrimonio religioso che riflette la sua storia e la forza della sua comunità. L'antica cappella, dedicata a Nossa Senhora da Conceição, iniziò la sua costruzione a metà del XVII secolo. Edificata con grande sforzo dai pochi abitanti dell'epoca, questa cappella, con la sua architettura semplice, l'**altare barocco** e i dettagli in legno, spicca come un punto di luce nel casario di scisto del villaggio. Più tardi, a metà del XX secolo, la popolazione intraprese la notevole costruzione di una nuova cappella, nel luogo noto come il Cabeço, sotto l'invocazione di Nossa Senhora do Bom Parto. Questo progetto collettivo, che ha visto il lavoro volontario degli abitanti e il sostegno di figure locali di spicco, illustra il profondo spirito di mutuo soccorso e la dedizione della popolazione nel preservare la propria fede e identità.
La vita a Vasco Esteves de Cima era profondamente segnata dall'autosufficienza e dal ritmo della terra. Le case tradizionali in scisto rivelano un'organizzazione pensata per la quotidianità montana, con spazi distinti per lo stoccaggio dei prodotti agricoli al piano terra e l'area abitativa al primo piano. L'agricoltura, base della sussistenza, era diversificata, includendo la coltivazione di mais, fagioli, patate e una varietà di alberi da frutto, integrata dall'allevamento di caprini. La tradizione di cuocere il pane nei **forni comunitari** rafforza l'idea di una vita condivisa e di mutuo soccorso. Tuttavia, il villaggio non è rimasto isolato; a partire dalla metà del XX secolo, l'emigrazione è diventata un percorso per molti, collegando i suoi abitanti a destinazioni lontane e, allo stesso tempo, mantenendo i legami con la loro terra natale. Questo movimento, accanto all'accesso a migliori infrastrutture come strade e una scuola propria costruita dalla comunità, ha favorito l'educazione e il legame del villaggio con il mondo esterno, senza mai cancellare la sua identità montana.
Coordinate DD: 40.2732706,-7.7081273
Coordinate DMS: 40°16'23.8"N 07°42'29.3"W