Categoria: Cultura e Intrattenimento > Museo
Situato nel campus dell'Istituto Politecnico di Beja, all'interno della Escola Superior Agrária, il museo occupa un edificio luminoso, dalle linee semplici e dalle finestre alte. L'ambiente circostante è curato con aiuole di piante adattate al clima dell'Alentejo, dove spiccano succulente e agave.
L'accesso avviene tramite un sentiero in pietra tra vegetazione bassa e alberi che fanno ombra, creando un'atmosfera calma e accademica. La luce entra generosamente dalle facciate vetrate e la zona è ampia e poco rumorosa, piacevole per una pausa prima o dopo la visita.
Il Museo Botanico è stato aperto al pubblico il 2 ottobre 2002, dopo anni di raccolte iniziate negli anni '90 a sostegno dell'insegnamento della Botanica Economica. La museografia della sala espositiva è stata preparata con il contributo dei Giardini Botanici di Kew, a Londra, e nel 2008 il museo è diventato un'unità di supporto alla formazione e allo sviluppo dell'Istituto Politecnico di Beja.
Ha ricevuto il Gran Premio Nazionale Ford Motor Company per la Conservazione e l'Ambiente nel 2003 e, nello stesso anno, ha rappresentato il Portogallo davanti alla giuria del Premio UNESCO Sultano Qaboos. Dal 2023 ospita la Cattedra UNESCO dedicata all'Etnobotanica e alla salvaguardia del patrimonio a base vegetale, rafforzando la vocazione scientifica ed educativa dello spazio.
La collezione ha una matrice etnobotanica e mostra il rapporto tra persone e piante in diverse culture. Raccoglie circa duemila oggetti, tra materie prime e manufatti, presentati in mostre temporanee e permanenti con temi che vanno dalla storia dell'uso delle piante ad approcci più contemporanei.
Tra i pezzi si trovano esempi poco comuni, come una camicia fatta con fibre di foglie di ananasso, incenso dell'Oman, balsamo di Galaad, spezie rare, noci di mare dalle dimensioni impressionanti, avorio vegetale, collane di ambra e di giaietto, cesti di palma e giunchi, oltre a lavori in paglia di grano e sculture di midollo di fico. Si segnala inoltre il riferimento al pino di Wollemia, fossile vivente che è stato associato al museo per anni, segno dell'interesse per la conservazione e la storia naturale.
Coordinate DD: 38.01413722149642,-7.874328790722356
Coordinate DMS: 38°00'50.9"N 07°52'27.6"W