Categoria: Archeologia > Terme
Distretto: Setúbal > Grândola > Grândola
Il Sito Archeologico Romano del Cerrado do Castelo si trova nella località di Grândola, integrata nell'omonimo comune. Il sito è situato in un contesto urbano, specificamente all'interno del recinto di una scuola elementare. Nonostante la sua inserzione cittadina, i terreni circostanti mantengono una natura fertile, storicamente adatti all'agricoltura e all'allevamento di bestiame. La vicinanza alla ribera di Grândola e l'esistenza di un'antica diga romana a sud sottolineano l'importanza dell'acqua per l'occupazione originaria di questo spazio.
Questo sito conserva le vestigia di un complesso termale romano, costruito inizialmente nel I secolo d.C. e utilizzato, con alcune modifiche, fino ai secoli III e IV. Le terme erano un elemento fondamentale della vita romana, dedicate all'igiene, al benessere e alla socializzazione. Nel Cerrado do Castelo sono stati identificati diversi compartimenti, tra cui quattro piccole vasche e una piscina, i cui muri erano rivestiti in opus signinum, una tecnica romana di pavimentazione con malta resistente. L'esistenza di queste terme suggerisce la presenza di un piccolo insediamento o di una villa romana nell'area, servendo forse come punto di sosta e riposo tra le importanti città romane di Salácia (attuale Alcácer do Sal) e Miróbriga (Santiago do Cacém).
Oltre alle strutture termali, gli scavi archeologici sul sito hanno rivelato altri elementi interessanti. Sotto l'area dove si trovava la piscina, sono stati scoperti due forni circolari, utilizzati per la fabbricazione di imbrices, tegole a canale caratteristiche dell'architettura romana. Questi forni indicano una fase successiva di occupazione, forse dopo l'abbandono iniziale delle terme, suggerendo un riutilizzo dello spazio. In un terreno adiacente, è stata inoltre trovata una tomba a inumazione, costruita con mattoni, dalla quale sono stati esumati una collana d'oro incastonata e monete di bronzo di imperatori come Augusto, Alessandro Severo e Costantino, offrendo uno sguardo sulla vita e sui costumi degli abitanti romani di questa regione.
Nonostante interventi urbanistici nel corso del XX secolo abbiano interessato parte dei resti, il sito è stato oggetto di attenzione e protezione, essendo classificato come Immobile di Interesse Pubblico. Gli scavi effettuati negli ultimi decenni hanno permesso di identificare e studiare le strutture romane, contribuendo alla comprensione della presenza romana nell'Alentejo. Attualmente, il Sito Archeologico del Cerrado do Castelo funziona come un punto di riferimento storico-culturale, con recenti lavori di riqualificazione volti non solo alla sua conservazione, ma anche alla creazione di condizioni affinché possa essere visitato e diventi una risorsa pedagogica, specialmente per la comunità scolastica locale, permettendo un collegamento diretto con l'eredità romana che ha plasmato questa regione.
Coordinate DD: 38.17262260275674,-8.567509678518089
Coordinate DMS: 38°10'21.4"N 08°34'3.0"W