Categoria: Architettura civile > Mulino
Distretto: Évora > Vila Viçosa > Vila Viçosa
Il Mulino di Carta si trova in una zona più lontana dal centro urbano di Vila Viçosa, a circa quattro chilometri dal villaggio, vicino agli antichi muri della Tapada Real. Questo luogo particolare si situa alla confluenza dei fiumi Borba e Beiçudo, un punto dove la forza dell'acqua veniva un tempo sfruttata per movimentare il macchinario. Sebbene l'edificio sia oggi in rovina, è ancora possibile osservare l'imponenza delle sue mura e la sua integrazione nel paesaggio naturale circostante.
All'arrivo, si può identificare la struttura principale di quello che fu un edificio di tre piani, e sul lato nord, è ancora visibile l'ingresso di un acquedotto che alimentava la vasca in muratura, da dove l'acqua seguiva il suo corso per muovere la ruota del mulino.
Questo mulino è una pietra miliare nella storia della produzione di carta in Portogallo e nella Penisola Iberica. Fu commissionato nel 1636 dall'allora 8º Duca di Bragança, D. João II, che in seguito sarebbe stato acclamato Re D. João IV. La sua creazione dimostra il grande interesse del Duca per diverse arti, tra cui la tipografia e la musica libraria, elementi per i quali la carta era un supporto essenziale. Per garantirne il funzionamento, furono assunti un maestro e diversi operai, dedicati alla produzione di carta essenzialmente per le esigenze amministrative della Casa di Bragança.
L'importanza di questo macchinario perdurò fino al 1640, anno in cui D. João fu acclamato Re del Portogallo. Con il trasferimento della corte a Lisbona, l'attività del mulino diminuì gradualmente, portandolo, col tempo, al suo stato attuale.
Il Mulino di Carta era un edificio robusto e funzionale, concepito per un complesso processo di produzione. Al piano terra, gli stracci venivano preparati nel "podridor" (maceratore), dove marcivano, e poi venivano tagliati e lavati, dando origine alla pasta di carta. Era anche qui che i feltri, essenziali nel processo, venivano puliti.
Salendo al primo piano, i fogli di carta venivano formati e pressati all'interno di "baetas" (feltri spessi), permettendo il drenaggio dell'acqua in eccesso. Il processo continuava con l'applicazione della colla, che avveniva nuovamente al piano terra. La fase finale, l'essiccazione, si svolgeva al secondo piano, noto come "espande", un'area progettata con molteplici finestre per garantire la ventilazione e l'essiccazione efficiente della carta. L'operazione di finitura, che includeva la brunitura, la levigatura e la formazione delle risme, avveniva anch'essa in questa zona o al primo piano.
Coordinate DD: 38.79332118, -7.38236138
Coordinate DMS: 38°47'36.0"N 07°22'56.5"W