Categoria: Architettura militare > Castello
Distretto: Évora > Alandroal > Alandroal > Nossa Senhora da Conceição
Il Castello di Alandroal si erge nel villaggio che gli dà il nome, nella regione dell'Alentejo, distretto di Évora. Edificato nel punto più elevato della località di Nossa Senhora da Conceição, la sua posizione dominante offre una prospettiva singolare sul contesto urbano e sul paesaggio dell'Alentejo che si estende tutt'intorno.
La storia del Castello di Alandroal inizia alla fine del XIII secolo, sotto il regno di D. Dinis, su iniziativa del Maestro dell'Ordine di Avis, D. Lourenço Afonso. La prima pietra fu posta nel 1294 e la fortificazione era completata solo quattro anni dopo, nel 1298. Una particolarità notevole e poco comune riguarda l'identità del suo costruttore, un maestro d'opere chiamato Mouro Galvo, la cui influenza è visibile in certi dettagli architettonici.
Classificato come Monumento Nazionale dal 1910, il castello fu oggetto di importanti lavori di conservazione e restauro a partire dagli anni '40. Questi interventi hanno permesso il consolidamento delle mura e il recupero della sua traccia originale, rimuovendo costruzioni che si erano addossate nel corso dei secoli, contribuendo così all'ottimo stato di conservazione che si può osservare oggi.
Il Castello di Alandroal presenta una pianta ovale, caratteristica dell'architettura gotica militare dell'epoca. L'insieme è rinforzato da tre torri a pianta quadrangolare ai suoi angoli e da un solido Mastio, che spicca sul lato occidentale del perimetro murario. L'ingresso principale, noto come Porta Legal, è affiancato da due torri quadrangolari e coronato da merlature con un coronamento piramidale. Esiste anche una seconda porta, la Porta do Arrabalde, sul lato opposto, dove si può vedere incisa un'antica "vara", unità di misura standard utilizzata nel commercio locale.
La presenza del maestro Mouro Galvo ha lasciato un segno culturale distintivo nella costruzione. È possibile scoprire elementi che riflettono la sua formazione islamica, come una finestra a forma di ferro di cavallo in una delle torri o una curiosa iscrizione epigrafica sopra una delle porte, che nasconde una frase araba in caratteri latini, testimonianza della fusione di culture presente nella Penisola Iberica. Nel cortile d'armi, all'interno della fortezza, sono esposti diversi resti archeologici, tra cui stele funerarie di diverse epoche, che arricchiscono la comprensione della lunga occupazione umana del sito.
Coordinate DD: 38.701828965957, -7.4041142659574
Coordinate DMS: 38°42'6.6"N 07°24'14.8"W