Categoria: Architettura religiosa > Chiesa
Distretto: Évora > Estremoz > Estremoz > Santo André
La Cappella della Regina Santa Elisabetta si trova nel tessuto urbano di Estremoz, nella zona di Santo André. Posizionata discretamente, fa parte integrante del complesso monumentale dell'Alcáçova, trovandosi riparata in un angolo di Praça D. Dinis. La sua posizione è singolare, incastonata nell'arco di due torrioni dell'ala occidentale dell'imponente Castello di Estremoz, il che le conferisce un'atmosfera distintiva e legata alla storia della città.
La storia della cappella risale al 1659, anno in cui D. Luísa de Gusmão, vedova del re D. João IV, fece erigere un oratorio sul luogo. Questo gesto segnò un ringraziamento per la vittoria portoghese nella Battaglia delle Linee di Elvas, conferendo al tempio un'origine legata a momenti cruciali della storia nazionale. Successivamente, nel 1680, durante il regno di D. Pedro II, la cappella beneficiò di importanti lavori, sotto la direzione di Padre Francisco Tinoco da Silva, che migliorarono considerevolmente la sua struttura.
La sua notevole resilienza è evidenziata da eventi successivi. Nel 1698, dopo l'esplosione del deposito di polvere da sparo del castello, la cappella, nonostante la vicinanza, subì pochi danni, un fatto che all'epoca fu interpretato come una protezione miracolosa della Regina Santa. Anni dopo, nel 1808, questa credenza nella sua protezione rimase viva, come attestato da un'iscrizione in latino nel coro di marmo, che esprime il ringraziamento della popolazione di Estremoz per essere stata risparmiata dai saccheggi delle Invasioni Francesi.
All'interno della cappella, il visitatore si imbatte in un notevole insieme artistico che riflette il periodo giovaniano. Le pareti sono rivestite da pannelli di azulejo del XVIII secolo, attribuiti a Teotónio dos Santos, che illustrano vivacemente scene della vita e dei miracoli leggendari della Regina Santa Elisabetta. A completare questi murales, spiccano le tele a olio, opera di André Gonçalves, che rafforzano l'immaginario associato alla figura della Regina, la cui canonizzazione nel 1625 da parte di Papa Urbano VIII si deve proprio ai prodigi che le erano attribuiti.
Il soffitto della navata presenta un disegno architettonico prospettico, che culmina in una scena rappresentante l'Apoteosi della Regina Santa, con angeli, la Vergine e la Santissima Trinità. Il coro, costruito in marmo bianco locale, esibisce una particolare esuberanza. L'altare, a sua volta, è un esempio della transizione tra lo stile barocco e quello neoclassico, dove la lavorazione artistica in marmi delle regioni di Estremoz e Sintra evidenzia la ricchezza dei materiali. Dietro la tribuna dell'altare, un piccolo spazio è, secondo la tradizione, il luogo dove la Regina Santa Elisabetta trascorse i suoi ultimi momenti, rafforzando il forte legame di devozione che questo luogo ispira.
Coordinate DD: 38.8418083,-7.5920516
Coordinate DMS: 38°50'30.5"N 07°35'31.4"W