Categoria: Architettura religiosa > Chiesa
Distretto: Braga > Celorico de Basto > Padim > Carvalho e Basto (Santa Tecla)
Situata nella zona rurale di Padim, nel comune di Celorico de Basto, la Chiesa di Santa Tecla si trova in un ambiente tranquillo, circondata da campi dove predominano colture come il mais e la vite. Il luogo si trova ai margini della strada principale della parrocchia di Carvalho e Basto (Santa Tecla).
Il sagrato che circonda la chiesa è murato e presenta alcuni ulivi secolari, aggiungendo un tocco paesaggistico sereno al complesso. Sul retro della chiesa si possono trovare alcune croci e lastre tombali.
L'edificio religioso presenta una pianta longitudinale, caratteristica delle chiese parrocchiali. È composto da una navata principale e da una cappella maggiore, più stretta e di minore altezza. Sul lato nord è annessa una sagrestia rettangolare.
Le facciate della navata e della cappella maggiore presentano cantieria in granito, mentre la sagrestia è intonacata, con cantonali e cornici in pietra. La facciata principale ha un timpano rifinito da una cornice e una croce in cima. Un campanile laterale, a due livelli e con una campana in un vano ad arco a tutto sesto, fiancheggia la facciata.
Il portale principale è ad arco a tutto sesto, semplice e con uno smusso sullo spigolo. Sopra, una fessura rettangolare illumina l'interno. Sulle facciate laterali, la navata presenta fessure rettangolari. Sul lato destro si trova una porta trasversale ad arco a tutto sesto, affiancata da due fessure. Una scala esterna in pietra è visibile sul lato nord, che consente l'accesso al coro e al campanile.
All'interno, le pareti sono intonacate e dipinte di bianco. Il pavimento è in parquet nella navata e nella cappella maggiore, con mattoni nella sagrestia. Il soffitto della navata è a volta a botte ribassata in legno verniciato, mentre quello della cappella maggiore è anch'esso a volta a botte in legno, ma dipinto con un'allegoria dell'Eucaristia.
Il coro in legno, con balaustra, è accessibile tramite una scala esterna. Ci sono acquasantiere vicino alle porte, una a conchiglia, e un fonte battesimale monolitico nel sottocoro. Il pulpito, con base in granito, ha una guardiola in legno con balaustra.
L'arco trionfale, che separa la navata dalla cappella maggiore, è rivestito di intaglio dorato e integra due retaboli laterali (Nostra Signora delle Addolorate e Nostra Signora delle Grazie). Questi retaboli, in stile Barocco Nazionale dei primi del Settecento, presentano colonne tortili decorate con uccelli e tralci, e pannelli di sfondo dipinti per imitare damasco blu, con cornici dorate ad arco a tutto sesto.
La chiesa ospita diversi retaboli intagliati di stili ed epoche distinte. Il retablo maggiore, del secondo quarto del Settecento, è in stile Barocco Joanino, con intaglio policromo bianco e dorato. Ha una struttura dritta con tre assi definiti da elementi chiamati "quarteirões" con decorazione vegetale dorata. Il suo atticco presenta un profilo ritagliato e una grande fascia con "lambrequins". Al centro, spicca una tribuna con sfondo blu e un trono per il Crocifisso.
Nella navata, il retablo laterale di Sant'Antonio, della fine del Seicento, combina elementi manieristi con l'inizio del Barocco Nazionale, visibile nelle colonne salomoniche decorate con uccelli e tralci. Presenta pannelli laterali dipinti raffiguranti San Francesco e San Domenico, e una tavola superiore con Nostra Signora dell'Immacolata Concezione.
Il retablo laterale dedicato al Sacro Cuore di Gesù, collocato nel 1918, rivela uno stile Revivalista di ispirazione neoclassica. Presenta colonne composite con fusti che imitano il marmo e decorazioni vegetali dorate.
La costruzione della Chiesa di Santa Tecla risale al 1664, per iniziativa dell'allora parroco Custódio Pimenta Leite. Un registro storico del 1726 menziona l'esistenza, nella cappella maggiore, di una pietra incisa con un'iscrizione che all'epoca si rivelava difficile da leggere. Si sa che questa iscrizione si riferiva a una tomba e a obblighi di messe legati a proprietà acquisite dal parroco fondatore.
Un documento del 1758 descrive la chiesa con quattro altari: quello principale dedicato a Santa Tecla e al Bambino Gesù, e altari laterali con le immagini di Nostra Signora del Rosario, San Sebastiano e Sant'Antonio. Erano menzionate tre confraternite legate ad alcune di queste invocazioni.
Recentemente, la chiesa è stata oggetto di importanti lavori di riabilitazione, a testimonianza della cura della comunità nel preservare questo patrimonio.
Coordinate DD: 41.3842721,-8.0486031
Coordinate DMS: 41°23'3.4"N 08°02'55.0"W