Categoria: Archeologia > Castro
Distretto: Braga > Braga > Braga
Il Monte do Castro si eleva su uno dei punti più alti della corona di Braga, raggiungendo circa 198 m. Da qui è possibile dominare la valle del fiume Cávado e gran parte del tessuto urbano, un'intuizione che spiega la scelta strategica degli antichi abitanti.
Sebbene l'estrazione del granito abbia deformato il versante meridionale, il lato orientale conserva la pendenza dolce originale, permettendo di intravedere come l'insediamento si integrava nel rilievo.
Questo promontorio fu occupato durante l'Età del Ferro, tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C., periodo in cui convissero i primi nuclei romani della regione. L'abbandono coincide con l'ascesa di Bracara Augusta, situata a meno di un chilometro.
Sondaggi effettuati nel XX secolo e nel 2001 hanno rivelato due distinte fasi di occupazione. Tra la ceramica raccolta spicca un kalathos importato dalla Catalogna, indizio di contatti commerciali mediterranei prima della piena romanizzazione.
La cava ha distrutto gran parte delle mura, ma sussistono ancora tratti in muratura di granito, tratti di fossi e macchie di pavimentazione in terra battuta. Piccoli terrapieni segnano il circuito difensivo che circondava la cima.
Sparsi all'interno si osservano blocchi e basamenti di muri che indicano case a pianta circolare, tipiche dei castri del Nord-Ovest peninsulare.
Sulla cima, la vista spazia sulla città di Braga, sulla fertile valle del Cávado e, in lontananza, sui contrafforti della Serra do Carvalho. Questa lettura panoramica aiuta a comprendere l'importanza difensiva e simbolica del luogo.
I pendii mostrano un miscuglio di vegetazione spontanea, affioramenti granitici e terrapieni ripidi dell'antica cava, creando un contrasto tra natura recuperata e cicatrici industriali.
Il kalathos ritrovato sul monte (unico esemplare conosciuto nel Nord-Ovest portoghese) risale probabilmente al 175-50 a.C. Il pezzo conferma la circolazione di merci e idee tra comunità indigene e mercanti romani.
Dal 1984, il sito è protetto come Immobile di Interesse Pubblico, sottolineando il suo valore patrimoniale anche con strutture limitate alla superficie.
Il Monte do Castro offre a chi lo visita un'esperienza di archeologia sul campo, dove i vestigi ancora percepibili raccontano la storia della transizione tra il mondo dei castri e la Braga romana.
Oltre all'interesse storico, il luogo offre ampie viste sulla città e sulla valle, invitando alla contemplazione del paesaggio del Minho e alla riflessione sull'occupazione umana nel corso di due millenni.
Coordinate DD: 41.5606122,-8.4283248
Coordinate DMS: 41°33'38.2"N 08°25'42.0"W