Categoria: Archeologia > Villa romana
Distretto: Beja > Aljustrel > Aljustrel
La Villa Romana del Monte da Chaminé si trova nel comune di Aljustrel, inserita in un paesaggio rurale dell'Alentejo. Si situa su un pendio, vicino alla riva di un ruscello, offrendo un ambiente tranquillo e sereno che permette un'immersione nella storia e nella natura circostante del sud del Portogallo.
Questa villa rappresenta una delle testimonianze più significative della presenza romana nel sud della Lusitania. La sua occupazione si estese dall'inizio del I secolo d.C. al V secolo d.C., periodo durante il quale svolse un ruolo vitale nella regione. È un esempio notevole di un complesso che combinava un'abitazione signorile con una vasta area dedicata alla produzione agricola e industriale, rispecchiando l'organizzazione economica e sociale dell'epoca.
La zona abitativa della villa, conosciuta come pars urbana, era attentamente pianificata per il comfort dei suoi proprietari. Strutturata attorno a un giardino centrale, presentava uno specchio d'acqua che ne esaltava l'eleganza. Gallerie porticate distribuivano i vari appartamenti, alcuni dei quali rivelano nel loro pavimento mosaici geometrici bicolori. Vestigia di stucco dipinto con diversi colori possono essere osservate, offrendo un'idea della ricca decorazione che adornava gli interni e il corridoio del peristilio.
A complemento dell'area residenziale, la pars fructuaria della villa era il centro delle attività agroindustriali. Era composta da diverse strutture, tra cui un magazzino seminterrato dove si vedono ancora muri alti circa 1,65 metri e l'inizio di una volta. In questo magazzino, spiccano due vasche gemelle, probabilmente utilizzate nel processo di produzione di olio d'oliva. Sono state identificate anche altre strutture agricole, come un solaio rialzato per la circolazione dell'aria, possibilmente un granaio, e una piccola vasca per la ricezione di liquidi.
Il sostentamento della villa e delle sue produzioni era garantito da un ingegnoso sistema di gestione dell'acqua. A circa 250 metri dall'abitazione, su un affluente, esisteva una diga con un muro rettilineo in muratura. Questa diga, alta circa 3,20 metri, assicurava l'irrigazione di orti, alberi da frutto e vigneti, venendo alimentata da una sorgente a monte tramite una conduttura.
Dalla sua identificazione nel 1981, scavi archeologici hanno rivelato strati di storia in questo luogo. Oltre alla ricchezza romana, una scoperta notevole è stata quella di uno scheletro del XIII secolo nel magazzino della villa, accompagnato da una conchiglia di capasanta e frammenti di una pentola, che indicano si trattasse di un pellegrino di Santiago de Compostela. Questo ritrovamento sottolinea la continuità di occupazione e l'uso del sito come punto di riferimento nel corso dei secoli. I materiali archeologici raccolti, che attestano l'importanza e il legame della villa con diverse parti dell'Impero Romano, sono conservati nel Museo Municipale di Ferreira do Alentejo, contribuendo alla comprensione dell'eredità di questo sito.
Coordinate DD: 38.0274382, -8.1131692888889
Coordinate DMS: 38°01'38.8"N 08°06'47.4"W