Categoria: Architettura militare > Castello
Distretto: Beja > Moura > Moura > Quinta de Santo António da Pipa
Il Castello di Moura si erge maestosamente nel punto più alto del villaggio dell'Alentejo, offrendo una vista dominante sul paesaggio circostante. Situato su un'altura calcarea, a circa 184 metri sul livello del mare, la sua posizione strategica permette ampie prospettive sulla località e sulla confluenza dei ruscelli Brenhas e Lavandeira, affluenti del fiume Ardila, che serpeggiano verso il Guadiana. Percorrendo le sue mura, è possibile apprezzare il vasto orizzonte dell'Alentejo.
Questo castello è una testimonianza della lunga e complessa storia della regione, le cui origini risalgono a un castro dell'Età del Ferro. Successivamente occupato da Romani, Visigoti e, in modo significativo, da Musulmani, il sito fiorì come importante centro. Fu durante il dominio islamico che la fortificazione in taipa (terra battuta), i cui resti sono ancora oggi visibili in alcune aree, prese forma, con particolare rilievo alla notevole Torre della Salúquia.
Con la Riconquista Cristiana, il castello e il villaggio furono teatro di intense dispute, venendo conquistati e persi più volte. Il dominio portoghese si consolidò nel XIII secolo e, sotto il regno di D. Dinis, il castello fu sostanzialmente ricostruito, sfruttando le antiche strutture moresche. Secoli dopo, nel contesto delle Guerre di Restaurazione, le difese furono modernizzate con una linea bastionata a pianta stellata, concepita per proteggere la popolazione vista la vicinanza al confine.
La struttura del Castello di Moura presenta una pianta ovale, composta da un alcázar e una barbacane. Esplorando il suo interno, si trova l'imponente Torre di Mastri, a pianta quadrata, che conserva una sala ottagonale coperta da una volta a crociera, nota come la Sala dei Governatore. È ancora possibile osservare altre torri, come quella adattata nel XIX secolo per diventare la Torre dell'Orologio, e resti di antiche porte che squarciavano le mura.
All'interno del perimetro del castello, si trovano le rovine del Convento delle Monache Domenicane di Nostra Signora dell'Assunzione e della chiesa annessa. Questo convento, fondato nel XVI secolo sulle fondamenta dell'antica moschea, ospita al suo interno il sepolcro in stile manuelino di Pedro e Álvaro Rodrigues, figure storiche legate alla conquista cristiana del villaggio. Le diverse fasi di costruzione e i segni di diverse epoche sono evidenti nella mescolanza di materiali e stili, dalla taipa musulmana alla muratura medievale e alle più recenti strutture bastionate.
Moura è un nome che risuona con una leggenda antica e commovente, quella della mora Salúquia, figlia del governatore musulmano Abu Hassan. Si racconta che, un giorno, mentre attendeva il suo promesso sposo, l'alcaide Bráfama, di ritorno da una battaglia contro i cristiani, Salúquia avvistò dei cavalieri che sembravano i suoi e ordinò l'apertura dei cancelli del castello. Tuttavia, i cavalieri erano in realtà cristiani travestiti che avevano teso un'imboscata e ucciso Bráfama e i suoi compagni.
Accortasi dell'inganno e della tragica morte del suo amato, Salúquia, presa dalla disperazione e rifiutando di essere catturata, si lanciò dalla torre più alta, trovando la morte. La tragedia della mora Salúquia avrebbe dato origine al nome del villaggio di Moura, e la sua figura si mantiene perpetuata nello stemma della località, un simbolo che invita alla riflessione sul profondo legame tra la storia, la leggenda e l'identità di questo luogo. La torre da cui, secondo la leggenda, si lanciò Salúquia è ancora oggi conosciuta come la Torre della Salúquia, un punto evocativo della narrativa.
Coordinate DD: 38.14358980921462, -7.451465071510863
Coordinate DMS: 38°08'36.9"N 07°27'5.3"W