Categoria: Architettura civile > Faro
Distretto: Açores > Horta > Capelo > Capelinhos
Il Farol dos Capelinhos si erge a Ponta dos Capelinhos, il punto più occidentale dell'Isola di Faial, nelle Azzorre. Si trova nella freguesia di Capelo, comune di Horta, in un paesaggio unico che testimonia la forza della natura. L'area circostante è riconosciuta per il suo elevato interesse geologico e biologico, facendo parte della Rete Natura 2000 e integrando il Geoparco delle Azzorre, classificato come Geoparco Mondiale UNESCO. La sua posizione offre ampie e libere viste sul vasto Oceano Atlantico e sulla drammatica costa formatasi dopo l'eruzione.
Inaugurato nel 1903, questo faro fu costruito per essere una guida essenziale per la navigazione sulla costa di Faial. Con la sua struttura in muratura di pietra, che comprendeva un corpo rettangolare di due piani e una torre ottagonale alta 20 metri, il faro garantiva una luce con quattro lampi alternati e un segnale sonoro per la nebbia. La sua storia prese una svolta inaspettata nel settembre 1957, quando un'eruzione vulcanica nell'area ne causò la disattivazione. L'intensa attività vulcanica seppellì gran parte della sua base e delle strutture circostanti, lasciandolo parzialmente sommerso da ceneri e sabbie vulcaniche.
L'eruzione che segnò la sua storia ne trasformò anche la fisionomia. Nonostante sia stato gravemente colpito e parzialmente interrato, il faro è stato oggetto di un attento processo di riabilitazione. La sua torre, ancora oggi imponente, offre ora un accesso che permette ai visitatori di salire e osservare il paesaggio vulcanico che lo circonda, dove un tempo si estendeva l'oceano. La struttura originale, con i suoi angoli in pietra e la cupola che ospita la lanterna, è un notevole esempio di resilienza architettonica, che si erge come un'ancora storica nella nuova configurazione del territorio.
Visitare il Farol dos Capelinhos è un'opportunità per vivere la storia geologica recente delle Azzorre. Dall'alto della sua torre, ora riconvertita in un punto panoramico, si apre una prospettiva unica sul paesaggio lunare creato dall'eruzione del 1957-58. La vista permette di comprendere la scala della trasformazione, dove il contrasto tra il faro, simbolo dell'intervento umano, e la forza bruta della natura diventa evidente. È un luogo che invita alla riflessione sull'evoluzione del pianeta e sull'adattabilità della vita di fronte a fenomeni così potenti.
Coordinate DD: 38.5968679,-28.8261926
Coordinate DMS: 38°35'48.7"N 28°49'34.3"W